Citochine 

Ogni singola citochina ha più attività biologiche  e biochimiche. Qui di seguito elenco le più conosciute.

 

IL 1 intanto bisogna dire che questa interleuchina è composta da due frazioni, α e β, e  provengono da due differenti geni che la esprimono solo per il 25% di omogeinicità con alcuni aminoacidi. Le due interleuchine sono espresse da diverse strutture, macrofagi, neutrofili, da alcune cellule endoteliali e anche da fibre muscolari lisce. L’interleuchina 1 α e β  attiva la risposta delle cellule T  come reazione all’antigene Anaphase Promoting Complex acronimo scientifico APCs, responsabile dell’arresto della metafase cellulare.

Si può sostenere con certezza scientifica che questa citochina ha un' azione nei confronti di strutture muscolari ed endoteliali, quindi mesoderma giovane terzo foglietto embrionale (alcuni capiranno questa affermazione).Questa interleuchina ha un ruolo di regolatore dello sviluppo cellulare.

Adesso vi do un esempio di cosa significa leggere le citochine in ambito fisiologico; se si esclude la clinica leggendo solo gli esami non si capiranno mai.

In questa specifica citochina un' alterazione al rialzo dei valori delle interleuchine 1 α e β , se si trattasse di una malattia degenerativa dei distretti vascolari e muscolari,  sarebbe un vantaggio clinico. Nel caso diverso di una malattia autoimmune,  “vasculite” o “artrite reumatoide” , l’aumento sarebbe un blocco della fisiologia con conseguente aggravamento della sintomatologia.

Il 2a La nostra famosa IL 2, tanto amata dagli omeopati,  è prodotta da un recettore dei globuli bianchi che è il CD4. I CD4 sono venuti alla ribalta con il loro rapporto CD4 – CD8 nella malattia dell’HIV, quindi rappresentato la roccaforte del sistema immunitario.

I CD4 provengono dalla risposta positiva dei linfociti T, immunità complessa innata,  e trasforma i linfociti B immunità acquisita.

La presenza di IL 2 causa la proliferazione delle cellule T ed è responsabile della regolazione centrale del sistema immunitario. Esiste negli studi IL 2 ricombinato che è un tipo di citochina che può essere usata come specifico bersaglio, ma per ora soltanto in campo virale, non in campo degenerativo.

Risposta fisiologica

IL 2b, se alta in presenza di malattia virale, siamo di fronte ad un risposta giusta perchè alza le difese dei CD4. Il sistema cerca di difendere l’ingresso in cellula del virus. Se bassa, è una risposta errata, perchè a sua volta costringe altre citochine ad elevarsi come quella tnfα, notoriamente conosciuta come la citochina della cachessia ecco perche l’alzata delle IL 2 è accompagnata sempre a stanchezza vagotonica.

In ambito degenerativo oncologico la IL 2 rappresenta una molecola di studio molto interessante ma deve essere utilizzata bene, proprio per la sua delicatezza di reagire o interagire con molecole sensibili.

IL 3

Trattasi di una glicoproteina; il suo compito è quello di mutare antigene consentendo l’attivazione dei linfociti T e provvedere a connettere più citochine per una buona risposta immunitaria nel piano ematopoietico. E' un interleuchina legata all’attività degli eosinofili quindi risponde sul piano allergico. Anche qui esiste un interleuchina ricombinata.

In ambito fisiologico

Se attiva in caso di allergia, la risposta è fisiologica.Il sistema attiva gli eosinofili per la risposta antigene anticorpo. Se siamo di fronte ad una patologia immunitaria la sua presenza diventa un ostacolo alla reazione di omeostasi del sistema. Nel caso di malattia degenerativa  è giusta al sua presenza negli altri distretti;  se non vascolari, diventa un citochina di disturbo del sistema immunitario.

Il suo utilizzo attualmente in forma antigene anticorpo contro le malattie allergiche è ben studiato e sta dando grassi risultati, naturalmente parlo di quelle autologhe.

 

IL 4

Anche questa è una glicoproteina, contiene tre ponti di disolfuro (disulfite bond) il disolfuro covalente con la struttura della tireoglobulina, qui il collegamento bersaglio di autoimmunità nella tiroidite, ad oggi ha attirato molte critiche sulla sua attività biologica, sappiamo che ha un ruolo di attivazione dei CD4, ricordate abbiamo visto questo cluster nella IL 2 (mano mano che si va avanti diventa un pò complicato), attiva i Th2 helper e la differenzazione di attivazione delle cellule B.

La IL 4 regola il MHC antigene che è l’espressione dei recettori della IgE immunoglobuline.

La IL 4 induce espressione dell’antigene MHC con conseguente aumento degli splenociti cellule della milza e proliferazione dell’endotelio intestinale una specifica linea di cellule chiamata IEC-6  

In ambito fisiologico, di fronte ad un infezione ed aumento della milza non puo non esser presente la crescita della IL 4 come nel caso di problemi vascolari dell’intestino, essendo la stessa un’espressione della crescita della milza e dell’endotelio, molte volte assistiamo a valutazioni errate della crescita della milza, senza verificare la presenza di questa interleuchina.

Molto interessante come la IL 4 attiva il CD4 mentre la IL 2 alza i livelli di CD4, recettore che serve a proteggere la cellula dall’attacco virale, incominciamo a vedere con queste prima quattro citochine la loro attività armonica, una attiva, l’altra alza, sono la meraviglia del progetto umano, che scorre nel plasma e quando esso è perfetto senza intralci alcuni, sa come muoversi, in risposta ai solleciti della vita quotidiana puo danneggiarsi.

Noi leggendole capiamo la risposta presente quale  l’intenzione o la risposta mancata quindi il blocco.

 

IL 5

IL 5 è un disulfite che linka con un aminoacido importante N. glicosilato, la IL 5 produce le cellule T che un promotore della crescita e la differenzazione degli eosinofili, la linea di cellule con cui interagisce include le B13, BCL1, T88-M, TALL-103 e TF-1 (sono tutti recettori cellulari nei vari distretti anatomici, fegato, rene, midollo, polmone) In presenza di IL 5 la proliferazione di TF-1 è elevatissima.

La fisiologia

 Questa interleuchina è un motore di spinta di recettori, quindi non è mai da sola ma accompagnata da altre citochine che ne identifica la specificità, se non in casi particolari come di fronte ad una reazione allergica farmacologica.

La sua particolarità fisiologica è di essere presente solo per esprimere la forza della citochina che l’accompagna, questo è un indice che in immunità si chiama rafforzativo, quando una citochina specifica non è in grado di assolvere il suo compito la IL5 arriva in sostegno per potenziarne l’effetto d’organo, quindi la sua presenza indica la debolezza della citochina primaria.

 

IL 6

E’ una glicoproteina con ponti di disolfuro, criticata la sua attività. Piccola precisazione esiste un mondo di mezzo che si chiama scienza, poi ci sono quelli che sono al di sopra, essi sono quelli che capiscono tutto e che sanno tutto senza conoscere nulla, poi quelli al di sotto del mondo di mezzo, che voglio ridurre la scienza a semplice intuizione, possibilmente persone provenienti da rami pratici, quali magazzinieri, idraulici elettricisti etc. i peggiori sono i primi, perche avendo un ruolo distruggono il sapere e quando non capiscono dicono NON E’ IMPORTANTE:

Vi dico questo perché il sottoscritto ha visto la presenza della IL 6 sempre nelle fasi acute delle malattie autoimmuni, quindi altro che non ruolo.

Comunque riconosciuto dal mondo di mezzo il ruolo di stimolatrice di monociti e fibroblasti e delle cellule epiteliali, la IL6 è importante regolatore della fase acuta, la sua presenza in ambito fisiologico ci consente di comprendere che il sistema si sta autoregolando, specialmente di fronte a reazioni allergiche sistemiche.

 

IL 7

E’ un interleuchina che contiene ponti di disulfite ha un’alta attività biologica, secreta la sua attività verso l’organo e lo stroma del Timo, la stimolazione dell’interleuchina 7 ha dimostrato una aumento della proliferazione del cellule pre B (immature) e pro B (adulte), cellule che sono a supporto della maturazione della magacariociti.

Possiamo dire in ambito fisiologico che la sua presenza è indicatore di sofferenza  della ghiandola del TIMO e dell’attività dei megacariociti che è una cellula del midollo osseo responsabile della produzione delle piastrine ematiche necessarie per la coagulazione del sangue, quindi di fronte ad emorragia la loro presenza è giustificata.

 

IL 8

La iL 8 non è una proteina glicosilata come le altre, contiene ponti di disulfite, questa interleuchina fa parte della famiglia delle chemochine, produce e stimola i monociti, macrofagi, fibroblasti, cellule endoteliali, cheratociti, melanociti ed epatociti  ed un diverso numero di linee di cellule tumorali.

E’ una vera macchina da guerra del sistema immunitario, se ben utilizzata può essere, anzi è un alleato potentissimo verso le malattie degenerative.

IL 8 viene chiama l’interleuchina chemotattica dai ricercatori per migrazione immunitaria delle cellule ed inibizione dei leucociti dell’attività dell’endotelio.

Biologicamente parlando, è una citochina tattica dell’attività dei neutrofili.

Fisiologicamente possiamo dire che la sua attivazione avviene quando è in pericolo tutto il sistema, essa è presente quando lo stato della malattia è avanzato o deve diventare tale, si accompagna sempre con la citochina Tnfa chiamata la citochina della cachessia.

 

IL 9

E’ una glicoproteina con 5 ponti di disulfite questa citochina e secreta dai CD4  Cellule T helper, l’interleuchina 9 è un cofattore molti processi immunologici e proliferazione delle cellule T helper notoriamente cellule bersaglio con il tumore.

IL 9 induce la proliferazione della IL 6 come cofattore di stimolo immunitario.

Come avevo anticipato vediamo come queste interleuchine fina ad ora conosciute interagiscano tra loro e sono energizzano nella nascita e nella crescita con i CD4 i nostri guerriglieri a nostra disposizione, una famiglia di globuli bianchi che si allertano nella mutazione  delle cellule, come notiamo queste citochine conservano l’armonia del sistema immunitario, dove una citochina che alza ce ne una che controlla che non alteri le funzioni.

Quando io affermo che le citochine nella loro complessità mostrano la massima  espressione della fisiologia e controllo.    

 

IL 10

La IL 10 e una proteina omodimerica vuol dire che è un dimero cioè un ruolo sulla coagulazione del sangue, anche queste citochina ha un ponte di disulfite, iniziamo a vedere citochine che interagiscono con i CD8 (ricordarsi del ruolo CD4-CD8), questa citochina è secreta dai CD8 T helper positivi e la cellule B linfatiche, quest’ultime sono attivatori dei moniciti  e della mastcellule.

La IL 10 inibisce al sintesi a molte citochine TNFa, IL1, IL6, Macrofagi IL 2 IFNy ed il TNFb delle cellule Th1, è una citochina potentissima più per la sua azione di inibizione che di attivazione.

Il suo ruolo di inibizione è fisiologico, queste citochine che ho nominato ad alti dosi sono letali per l’organismo umano, abbiamo ricordato come il TNFa è chiamata la citochina della cachessia, tutto questo sempre per un errore di risposta se la citochina non intervenisse di fronte ad un azione vagale o infezione virale potrebbe portarci a perdita della capacità di risposta.

Quindi la sua presenza è importantissimo ed il suo dosaggio in caso di malattie infettive o degenerative indispensabile, si ritiene questa citochina responsabile CID errato processo di coagulazione.

Possiamo dire che questa è una citochina con ruolo fisiologico determinante.

 

IL 11

IL 11 non è una glicoproteina una molecola di cisteina residua, è prodotta dalle cellule stromali del midollo osseo e mesenchimali. Insieme alle IL 3 lavorano nella stimolazione e nella generazione dei megacariociti e ad inibire la differenzazione di preapociti, Sono precursori d alcune linee di cellule mesenchimali.

Ruolo fisiologico controllo del midollo osseo nello sviluppo di riparazione ossea, in caso di danni importanti e nella stimolazione della ricostruzione ossea assolve ad un ruolo importantissimo, un monitoraggio i tal senso specialmente negli anziani ne determinerebbe una valutazione clinica

 

IL 12

 

Riprendiamo la nostra strada delle citochine, ultimamente ho pubblicato un mia immagine con la scritta” Non ci sono patologie senza il coinvolgimento del cervello” confermo e vorrei spiegare perché poi porto lo studio delle citochine.

Lo studio di queste molecole ci da la possibilità di comprendere come uno dei sistemi più importanti, cioè la manifestazione immunitaria sia il modo in cui il corpo risponde ai solleciti neuroendocrini, conoscere questi meccanismi ci consente di interpretare andamento fisiologico ed il comportamento del sollecito fisiologico e quindi avere maggiori conoscenze del corpo umano, il modo più corretto per intraprendere un azione di terapia che tenga in considerazione sempre maggiori distretti tra loro collegati.

IL 12 è una citochina molto importante, in verità non ci sono citochine più importanti di altre, mi permetto di sottolineare con questo modo quelle che hanno un attività più diretta specifica, questa citochina ha una proteina dimero e sappiamo che il dimero ha un ruolo sulla coagulazione, la principale sorgente dell’IL 12 sono i dentrociti, indice la secrezione INFy il più potente interferone esistente antivirale, ha una azione di stimolo alla produzione di IL 2 e TNFa e la proliferazione di PHA attivatore del linfociti.

Questa IL è la più potente risposta alle infezioni virali, ecco perche in caso di infezioni persistenti o di malattie virali complesse puo essere dosata sia per accertarsi della sua riposta o della sua mancata risposta o della sua esagerata risposta.

La presenza dell'azione sul dimero fa si che nella presenza elevata della stessa si possa avere un problema sulla coagulazione del sangue, di fronte alla infezioni virali emorragiche es. Ebola, la colpa dell'emorragia e si provocata dalla forte virulenza del virus ma principalmente dalla risposta immunitaria biologica "non riesco a sconfiggerlo lo ossido facendolo uscire"

 

IL 13

 

Questa interleuchina contiene due ponti di disulfite questa citochinica ha un’attività biologica critica, questa interleuchina è responsabile dell’attivazione delle Th2 ed ha un aione di regolazione in caduta dei macrofagi, produce Tnfa IL 1 IL 6 IL 8 ed in relazione alla risposta LPS regola IL 12, l’interleuchina 13 induce la differenzazione dei monociti  e delle cellule B.

Come si puo vedere esistono citochine di stimolo e citochine  di regolazione e di differenzazione, questa citochine ha il compito di regolare citochine importanti.

Un piccolo segreto di biochimica, le citochine con numero pari domina l’azione di stimolo quello con numero dispari l’azione di regolazione.

 

 IL 14

Questa interleuchina è secreta per la funzione delle Cellule T e al controllo della funzione relativa alla mutazione delle cellule B. Questa interleuchina ha un’azione di controllo del fattore di crescista delle cellule B.

Poche cose effettuate da questa interleuchina ma essenziali nella prima riposta immunitaria, cellule T relative alla riposta immunitaria di mutazione (oncogene)  Cellule B relativa alla riposta immunitaria di memoria (allergiche).

Si potrebbe dire che faccia quasi tutto questa interleuchina, non è cosi semplice la riposta immunitaria, oltre ad avere necessità di determinati gruppi di famiglie linfocitarie esistono tutti gli altri gruppi appartenenti ai leucociti, neutrofili, monociti, eosinofili, basofili, importante in una risposta immunitaria anche la necessita di identificare i distretti tessutali i vari epiteli e parenchimi di azione, le risposte coordinate e secondarie cioè cosa fare prima e cosa fare dopo, ma di ancora più complesso, la reale necessita e l’intensità di risposta con relativa regolazione, agisco e rientro secondo il quadro di risposta necessaria

 

 

IL 15

 

Questa citochine è una glicoproteina contiene due ponti di disulfite ha un’attività critica nelle cellule T, questa citochina è secreta dagli astrociti e microglia dopo stimolazione con IL 1 B , INFy e TNFa. All’interleuchina 15 viene data il compito di attivare IL 2.

Inoltre la IL 15 induce proliferazione di PMA del sangue periferico mononucleare che induce la maturazione dei NK cell.

Come si puo notare è un interleuchina dispari ed il suo ruolo di modulatore su molti fattori di risposta è veramente straordinario, molto importante notare che certe cellule messe sotto stimolo come gli astrociti, cellule nervose centrali e stesse producano IL 15 per difendersi.

 

 

IL 16

 

Bisogna intanto sapere che è un tetramero (significato di tetrameri proteici, esso si assembla tipicamente a partire da 2 dimeri, come nel caso dell'emoglobina) la risorsa dell’IL 16 è l’epitelio le mast cellule, CD 8, CD4 e eosinofili.

Il 16 è responsabile della stimolazione e migrazione dei CD4 nei linfociti, moniciti ed eosinofili, batteria dei globuli bianchi.

IL 16 è attiva e misurata nella chemiotassi dei CD4 e dei linfociti T.

Questa citochina è un guerriero immunitario

                                                                                        

IL 17

Una citochina glicosilata la sorgente maggiore di questa citochina sono il CD4 e le cellule T. le interleuchina L17 stimolano epitelio endotelio e fibroblasti, la stessa stimola la secrezione delle IL 6 e IL 8 e G-CSF.

IL 17 è l’espressione ICAM1 fibroblasti e controlla l’attivazione della IL6.

 

IL 18

Queste interleuchina e prodotta dalle cellule epatiche e induce produzione di un’altra citochina importantissima anti virale INFy attivata da linfociti circolanti nel plasma.

Il 18 umana attiva in misura dominate la secrezione dell’INFy secreto tra CD3 e PBMCs. Questa citochina è una delle più potenti risposte  del nostro organismo

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